La storia di Internet


Negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, incombeva il terrore di una guerra nucleare. In questo clima di tensione, il Dipartimento della difesa americano (DoD), incarica l’ARPA (Advanced Research Projects Agency) di studiare un sistema di rete, in grado di resistere ad un eventuale attacco nucleare.

Nasce così, nel 1969, ARPANET, una rete decentralizzata studiata in modo che ogni nodo potesse continuare ad elaborare e trasmettere dati qualora i nodi vicini fossero stati danneggiati. Il suo scopo originario era quello di garantire comunicazioni stabili ed efficienti tra le sedi delle forze armate statunitensi, oltre che tra le università e i centri di ricerca che lavoravano a progetti di natura militare, anche in caso di bombardamento nucleare.

All’epoca i sistemi per trasmettere messaggi da una località all’altra non erano molto efficaci e il primo obiettivo dei ricercatori fu proprio quello di trovare soluzioni funzionali per convogliare i pacchetti su Arpanet. Decisero di adottare un modello il cui sviluppo era già iniziato in Europa: la commutazione di pacchetto.

Inizialmente, Arpanet era formata da quattro utenti, le più importanti sedi universitarie americane del tempo. La prima comunicazione avvenne tra i nodi di Los Angeles e Stanford: la prima lettera digitata fu la “L” che apparve sul computer remoto, come avvenne anche con la “O” inviata subito dopo. Al terzo tentativo, con la lettera “G”, il computer andò in tilt. Ma la prova successiva confermò che il progetto stava procedendo nella direzione giusta.

La nuova rete cresceva velocemente e ben presto si basò su un sistema di protocolli, TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol), ancora oggi utilizzati, per rendere possibile lo scambio dei dati tra sistemi collegati. Inizialmente si connessero in rete solo alcune basi di missili intercontinentali; nel 1971 Arpanet era formata da 15 nodi e 23 host, dei quali entrò a far parte anche la Nasa; gli utenti erano qualche centinaio.

 Lo scopo iniziale divenne latente grazie a periodi di maggiore distensione tra le due super potenze (USA e URSS), così la rete venne utilizzata prevalentemente dalle Università. Queste ultime, capita l’importanza del mezzo messo a loro disposizione, lo sfruttarono a pieno ritmo con l’ausilio del protocollo FTP (File Transfer Protocol) per il trasferimento di file tra computers e del sistema  di posta elettronica (e-mail) per comunicare in tempi brevissimi  tra utenti geograficamente lontani.

Combinando TCP/IP ed FTP si era giunti così al coronamento dell’obiettivo di Arpanet: trasferire dati da un punto all’altro della rete.

Nel 1978 un computer che viaggiava a bordo di un camion su un’autostrada californiana inviò dati a un altro computer che si trovava a Londra. Il camion era collegato via radio con un terzo computer in California, il quale inoltrava le informazioni sulla rete: queste attraversavano l’intero continente nordamericano su linee terrestri e infine superavano l’Atlantico per mezzo di una connessione satellitare. L’esperimento dimostrò che era possibile trasferire dati anche tra due macchine di diverso tipo.

Il crescente utilizzo della rete portò, nel 1983,  alla creazione di due reti, la prima, adibita ad uso militare (Milnet) e la seconda di carattere scientifico (Arpanet) che iniziò a diffondersi nelle altre sedi americane ed europee oltre che in vari Centri di Ricerca, che ne fanno proficuo uso.

Ulteriore svolta si registrò nel 1992 quando un esponente del CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare), Tim Berners-Lee, lancia la proposta di un sistema che consenta la pubblicazione e la gestione di Ipertesti sulla Rete denominato World Wide Web cioè Ragnatela intorno al Mondo.

Questa iniziativa ed in seguito l ‘autorizzazione data, nel 1994, alle società commerciali di connettersi alla rete e renderla fruibile a chiunque, consacra definitivamente il boom di Internet, facendone lo straordinario mezzo di  comunicazione che oggi è.

Nel 1989 tutti i siti vennero trasferiti sulla nuova rete, Internet (Interconnection Network), decretando ufficialmente la fine di Arpanet. Tutto questo avvenne parallelamente alla caduta del Muro di Berlino, simbolo della fine della guerra fredda, che vide nascere e crescere una rete che avrebbe cambiato il mondo.

 La storia, si sa, è ricca di paradossi  e di uno di essi è frutto la “Rete delle Reti”, la quale, nata dall’esigenza di sopperire ai rischi di una guerra nucleare dovuta alle tensioni di un mondo spartito in due tronconi dalle barriere altissime, oggi è un mezzo che permette la comunicazione con ogni luogo e con ogni gente sconfiggendo qualsivoglia barriera, spaziale temporale e,  perché no, politica.

(di Biondi Veronica)

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