Digitale terrestre ? Forse nel 2012


Secco il ministro TLC: gli italiani sappiano che prima di sei anni non si passerà alla tv digitale. I tempi sono lunghi, la Gasparri è da rifare. Uscire dalla propaganda e mettersi in linea con i tempi della UE. Il canone RAI? Aumenterà .

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Napoli – “La politica delle fantasticherie sul T-government è finita… Dobbiamo dire la verità al mercato e ai cittadini”. Questi i toni dell’intervento del ministro alle Comunicazioni Paolo Gentiloni nel corso di un

convegno sul digitale terrestre che si è tenuto nel capoluogo partenopeo, un intervento che Gentiloni è stato chiaro: perché l’Italia riesca ad effettuare un “passaggio vero” alla televisione digitale con

l’abbandono della tv analogica, il cosiddetto switch-off, molti passi devono ancora essere fatti e non si può più ricorrere ai finanziamenti pubblici per l’acquisto dei decoder, visto l’altolà che è arrivato da

Bruxelles. Se tutto andrà bene, dice il Ministro, se il Governo riuscirà a coordinare gli sforzi del pubblico e del privato, si potrà giungere ad un DTT reale nel 2012, ossia dopo la fine dell’attuale legislatura,

quando in Parlamento potrebbe sedere una maggioranza diversa dall’attuale….

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