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Sexting: dopo gli SMS ora gli adolescenti si dedicano agli MMS
Autoscatti a sfondo sessuale che i ragazzi si inviano tra loro, questo è il sexting.
Si sta diffondendo tra i giovani la preoccupante tendenza all’invio di foto dal cellulare in pose nude o semi-nude al posto dei classici messaggini di testo: da qui il termine “sexting” in alternativa appunto al “texting”.
Nonostrante tali foto osè siano di solito destinate solo al proprio ragazzo o ragazza, le foto spesso finiscono per girare ed essere condivise.
E le testimonianze sulla leggerezza con cui vengono scambiate questo foto sono impressionanti:
“Se un ragazzo incontra una ragazza durante le vacanze estive quando torna è normale mostrare a tutti i suoi amici le foto [nude] che questa gli ha inviato. Nessuno dà molto peso, ne pensa alle conseguenze di una simile azione”.
La pericolosa combinazione negli adolescenti di un comportamento provocatorio e impulsivo non è nuova, ma l’accesso alla tecnologia rende tutto più pericoloso. L’avere per le mani telefoni cellulari ormai sempre dotati di telecamera, rende incotrollato questo tipo di comportamento.
E’ così capitato che una ragazza aveva inviato al cellulare del suo ragazzo un piccolo video con atteggiamenti molto provocanti che però è finito nelle mani dei suoi amici che l’hanno diffuso in tutta la scuola fino ad obbligare la ragazza a lasciare la scuola a causa dei continui ammicamenti dei compagni di classe.
I SOCIAL NETWORK

MSN Messenger
Con il primo diffondersi di internet nelle case è la possibilità di comunicare attraverso questo mezzo dalle incredibili potenzialità è cresciuta in maniera esponenziale, di pari passo con il bisogno che la gente ha percepito sempre più impellente e incontrollabile. Venne così il boom delle chat rooms, siti dove la gente aveva la possibilità di chattare con centinaia di persone in contemporanea, poi si è assistito al diffondersi di software più diretti in questo campo, come MSN messenger, uno dei programmi di messaggistica istantanea più utilizzato. Il 2008 si può descrivere significativamente come l’anno del definitivo boom dei Social Network (SN), migliaia di persone, infatti, aderiscono ogni giorno a questa nuova forma di comunicazione in rete. Questo fenomeno, nato in origine negli USA, si basa principalmente su tre tematiche fondamentali: relazioni professionali, d’amicizia e amorose.
Grazie ad un SN, dotati del solo indirizzo e-mail, è possibile creare un profilo personale in cui esporre tutto ciò che riguarda la nostra vita, dagli hobby ai gusti musicali, e quindi di permettere ad utenti aventi interessi comuni di socializzare. Tutte queste informazioni inserite all’interno di ogni profilo vengono organizzate in una mappa consultabile facilmente da qualsiasi utente ed ogni contatto che possa suscitare interesse può essere invitato a far parte del proprio network, aggiungendolo nelle apposite sezioni amici, così da allargare man mano la cerchia dei contatti.
I primi social network furono messi online tra il 2003 e il 2004. Al giorno d’oggi i padroni incontrastati dell’universo della net-comunication sono i due colossi MySpace e Facebook (FB).
(di Biondi Veronica)
L'EVOLUZIONE DI INTERNET: DA WEB 1.0 A WEB 2.0, FINO A WEB 3.0
Internet nasce, come già detto, con ARPANET allo scopo di comunicare tra postazioni geograficamente lontane. Queste esigenze si traducono nella prima versione del Web. Web 1.0 degli anni ’90 presentava una versione statica dei siti internet, ben diversa da quella attuale. L’utente poteva solo navigare tra i vari siti senza interagire con essi. Il web era concepito solamente come un modo per visualizzare documenti ipertestuali in formato HTML che rendeva testo e contenuto inseparabili. L’utente era quindi un “navigatore passivo” al quale era però permesso di inviare posta elettronica solo in formato testuale.
La storia di Internet
Negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, incombeva il terrore di una guerra nucleare. In questo clima di tensione, il Dipartimento della difesa americano (DoD), incarica l’ARPA (Advanced Research Projects Agency) di studiare un sistema di rete, in grado di resistere ad un eventuale attacco nucleare.
Nasce così, nel 1969, ARPANET, una rete decentralizzata studiata in modo che ogni nodo potesse continuare ad elaborare e trasmettere dati qualora i nodi vicini fossero stati danneggiati. Il suo scopo originario era quello di garantire comunicazioni stabili ed efficienti tra le sedi delle forze armate statunitensi, oltre che tra le università e i centri di ricerca che lavoravano a progetti di natura militare, anche in caso di bombardamento nucleare.