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	<title>SuperBanner Blog &#187; webmaster</title>
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		<title>I SOCIAL NETWORK</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 16:48:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con il primo diffondersi di internet nelle case è la possibilità di comunicare attraverso questo mezzo dalle incredibili potenzialità è cresciuta in maniera esponenziale, di pari passo con il bisogno che la gente ha percepito sempre più impellente e incontrollabile. Venne così il boom delle chat rooms, siti dove la gente aveva la possibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;"></p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 319px"><img title="MSN Messenger" src="http://www.pop3-smtp.com/Server/immagini/Msn-Messenger.jpg" alt="MSN Messenger" width="309" height="303" /><p class="wp-caption-text">MSN Messenger</p></div>
<p style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;">Con il primo diffondersi di internet nelle case è la possibilità di comunicare attraverso questo mezzo dalle incredibili potenzialità è cresciuta in maniera esponenziale, di pari passo con il bisogno che la gente ha percepito sempre più impellente e incontrollabile. Venne così il boom delle chat rooms, siti dove la gente aveva la possibilità di chattare con centinaia di persone in contemporanea, poi si è assistito al diffondersi di software più diretti in questo campo, come <strong>MSN messenger</strong>, uno dei programmi di messaggistica istantanea più utilizzato. Il 2008 si può descrivere significativamente come l’anno del definitivo boom dei <strong>Social Network (SN),</strong> migliaia di persone, infatti, aderiscono ogni giorno a questa nuova forma di comunicazione in rete. Questo fenomeno, nato in origine negli USA, si basa principalmente su tre tematiche fondamentali: relazioni professionali, d’amicizia e amorose.</p>
<p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Grazie ad un SN, dotati del solo indirizzo e-mail, è possibile creare un <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">profilo personale</span> in cui esporre tutto ciò che riguarda la nostra vita, dagli hobby ai gusti musicali, e quindi di permettere ad utenti aventi interessi comuni di socializzare. Tutte queste informazioni inserite all’interno di ogni profilo vengono organizzate in una mappa consultabile facilmente da qualsiasi utente ed ogni contatto che possa suscitare interesse può essere invitato a far parte del proprio network, aggiungendolo nelle apposite <span style="mso-bidi-font-weight: bold;">sezioni amici</span>, così da allargare man mano la cerchia dei contatti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">I primi social network furono messi online tra il 2003 e il 2004. Al giorno d’oggi i padroni incontrastati dell’universo della net-comunication sono i due colossi <strong>MySpace</strong> e <strong>Facebook (FB).</strong></span></p>
<div></div>
<p><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;"></p>
<p style="text-align: right;"><em><span>(di Biondi Veronica)</span></em></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#039;EVOLUZIONE DI INTERNET: DA WEB 1.0 A WEB 2.0, FINO A WEB 3.0</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 16:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Internet nasce, come già detto, con ARPANET allo scopo di comunicare tra postazioni geograficamente lontane. Queste esigenze si traducono nella prima versione del Web. Web 1.0  degli anni ’90 presentava una versione statica dei siti internet, ben diversa da quella attuale. L’utente poteva solo navigare tra i vari siti senza interagire con essi. Il web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Internet nasce, come già detto, con ARPANET allo scopo di comunicare tra postazioni geograficamente lontane. Queste esigenze si traducono nella prima versione del Web. <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Web 1.0<span style="mso-spacerun: yes">  </span></strong>degli anni ’90 presentava una versione statica dei siti internet, ben diversa da quella attuale. L’utente poteva solo navigare tra i vari siti senza interagire con essi. Il web era concepito solamente come un modo per visualizzare documenti ipertestuali in formato HTML che rendeva testo e contenuto inseparabili. L’utente era quindi un “navigatore passivo” al quale era però permesso di inviare posta elettronica solo in formato testuale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt"><span id="more-46"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">In poco più di un decennio l’evoluzione del web è stata notevole: si è passati, in un primo momento, ad una versione web 1.5 che ha visto l’integrazione dei database (strumenti di memorizzazione di massa), dei primi forum e blog molto elementari fino ad arrivare, nella versione <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Web 2.0 con</strong> l’evoluzione delle community, dei social network, l’introduzione dei wiki che consentono all’utente di interagire nello sviluppo dei siti web. Questo sviluppo informatico ha avuto conseguenze positive anche a livello sociale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Il successo del Web 2.0 è dovuto alla sua semplicità di utilizzo: la rivoluzione delle interfacce grafiche lo ha reso più vicino agli utenti. Ma Web 2.0 è molto di più. Ad esempio permette di separare le informazioni dalla loro forma, permettendo quindi di pubblicare anche senza conoscere linguaggi complicati. Facilita quindi lo scambio di informazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Con Web 1.0 la creazione di un sito era riservata solo ad utenti esperti dei linguaggi informatici. I <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">blog</strong> invece hanno semplificato la creazione di pagine interattive dando la possibilità a tutti di condividere informazioni con altri utenti. Il blog è un sito dove l’autore scrive degli articoli che vengono pubblicati in ordine cronologico e condivisi con i suoi contatti. Di solito la struttura del sito si basa su un programma di pubblicazione guidato che consente di creare pagine web in maniera molto semplici che possono anche essere modificate e personalizzate graficamente. I visitatori del blog possono lasciare commenti permettendo in questo modo la creazione di una comunità interattiva dove si scambiano opinioni e riflessioni. Principalmente i blog vengono usati come diari personali degli utenti ma non mancano pagine create attorno a giornalisti, scrittori, ecc.<span style="mso-spacerun: yes">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">In Italia, il blog più “cliccato” è quello di Beppe Grillo con una media di 150.000 – 200.000 contatti al giorno che lo posizionano tra i primi 20 blog più famosi a livello mondiale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Questo è un fenomeno ormai ampiamente utilizzato anche dalle grandi aziende per facilitare la comunicazione con i consumatori e per ottenere maggiore visibilità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Mediante servizi gratuiti offerti dalla rete, chiunque può aprire un proprio blog e diffondere informazioni di ogni tipo a milioni e milioni di potenziali lettori, grazie anche ai motori di ricerca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Il marketing non è dato solo dai blog aziendali ma anche da quelli pubblicitari: il blog diventa una nuova categoria di media.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Con le tecnologie <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">wiki </strong>gli utenti possono, non solo reperire informazioni, ma modificarle e aggiungerne altre. E’ un sistema particolarmente collaborativo dove diverse persone aggiornano i contenuti esistenti come meglio credono. Questo processo fa si che programmi come <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Wikipedia</strong> siano in perenne aggiornamento e sviluppo. Wikipedia è un enciclopedia online usufruibile da tutti che tratta svariati argomenti in ben 250 lingue differenti. Essendo tutti potenziali scrittori di questa enciclopedia, l’attendibilità delle sue informazioni non è sempre accertata. Sta agli utenti stessi garantirne la veridicità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Un altro importante sito “creato dagli utenti”<strong style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="mso-spacerun: yes">  </span></strong>è <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">YouTube</strong> dove chiunque può visualizzare e votare filmati di altri utenti ed inserirne di nuovi. Questo è un fenomeno internazionale ormai estremamente diffuso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">Esistono inoltre programmi di E-Commerce come <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Ebay</strong> dove i navigatori possono acquistare o vendere oggetti di ogni tipo o partecipare ad aste.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify; LINE-HEIGHT: 150%; MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><span style="LINE-HEIGHT: 150%; FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt">C’è già chi parla di <strong style="mso-bidi-font-weight: normal">Web 3.0 </strong>per indicare una nuova evoluzione del web nel quale i dati verranno raccolti in un database, il DataWeb, per essere fruttati e pubblicati più volte dagli utenti. Il nuovo Web dovrebbe essere in grado di rispondere ad interrogazioni complesse. Il Web 3.0 è un passo verso l’ Intelligenza Artificiale, capace di interagire con il web e di capire le informazioni in esso contenute. Le applicazioni di questo sistema rivoluzionario saranno leggere e non necessiteranno di potenti computer e grandi hard disk. Sfrutteranno i social network senza appoggiarsi ad un server centrale.</span></p>
<p><span style="FONT-FAMILY: Verdana; FONT-SIZE: 11pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">L’informatica ci ha dimostrato di evolversi molto velocemente: 20 anni fa fu creata dal nulla una rete senza interfacce grafiche dove l’utente, un esperto in materia, ricercava le informazioni su pagine nere piene di codici. Oggi si parla già di “intelligenza artificiale”. La semplicità che ha oggi questo sistema di comunicazione ed informazione è alla portata di tutti, anche dei bambini.</span><br />
 </p>
<p style="text-align: right;"><em><span>(di Biondi Veronica)</span></em></p>
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		<title>La storia di Internet</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 10:45:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[ARPANET]]></category>
		<category><![CDATA[storia di Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Berners-Lee]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, incombeva il terrore di una guerra nucleare. In questo clima di tensione, il Dipartimento della difesa americano (DoD), incarica l’ARPA (Advanced Research Projects Agency) di studiare un sistema di rete, in grado di resistere ad un eventuale attacco nucleare. Nasce così, nel 1969, ARPANET, una rete decentralizzata studiata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Negli anni ’60, in piena Guerra Fredda, incombeva il terrore di una guerra nucleare. In questo clima di tensione, il Dipartimento della difesa americano (DoD), incarica l’ARPA (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Advanced Research Projects Agency) </em>di studiare un sistema di rete, in grado di resistere ad un eventuale attacco nucleare.<strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Nasce così, nel 1969, ARPANET, una rete decentralizzata studiata in modo che ogni nodo potesse continuare ad elaborare e trasmettere dati qualora i nodi vicini fossero stati danneggiati. Il suo scopo originario era quello di garantire comunicazioni stabili ed efficienti tra le sedi delle forze armate statunitensi, oltre che tra le università e i centri di ricerca che lavoravano a progetti di natura militare, anche in caso di bombardamento nucleare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;"><span id="more-41"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">All&#8217;epoca i sistemi per trasmettere messaggi da una località all&#8217;altra non erano molto efficaci e il primo obiettivo dei ricercatori fu proprio quello di trovare soluzioni funzionali per convogliare i pacchetti su Arpanet. Decisero di adottare un modello il cui sviluppo era già iniziato in Europa: la commutazione di pacchetto. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Inizialmente, Arpanet era formata da quattro utenti, le più importanti sedi universitarie americane del tempo. La prima comunicazione avvenne tra i nodi di Los Angeles e Stanford: la prima lettera digitata fu la “L” che apparve sul computer remoto, come avvenne anche con la “O” inviata subito dopo. Al terzo tentativo, con la lettera “G”, il computer andò in tilt. Ma la prova successiva confermò che il progetto stava procedendo nella direzione giusta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">La nuova rete cresceva velocemente e ben presto si basò su un sistema di protocolli, <span style="text-decoration: underline;">TCP/IP</span> (Transmission Control Protocol/Internet Protocol), ancora oggi utilizzati, per rendere possibile lo scambio dei dati tra sistemi collegati. Inizialmente si connessero in rete solo alcune basi di missili intercontinentali; nel 1971 Arpanet era formata da 15 nodi e 23 host, dei quali entrò a far parte anche la Nasa; gli utenti erano qualche centinaio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Lo scopo iniziale divenne latente grazie a periodi di maggiore distensione tra le due super potenze (USA e URSS), così la rete venne utilizzata prevalentemente dalle Università. Queste ultime, capita l&#8217;importanza del mezzo messo a loro disposizione, lo sfruttarono a pieno ritmo con l&#8217;ausilio del protocollo FTP (File Transfer Protocol) per il trasferimento di file tra computers e del sistema  di posta elettronica (e-mail) per comunicare in tempi brevissimi  tra utenti geograficamente lontani. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Combinando TCP/IP ed FTP si era giunti così al coronamento dell&#8217;obiettivo di Arpanet: trasferire dati da un punto all&#8217;altro della rete.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Nel 1978 un computer che viaggiava a bordo di un camion su un&#8217;autostrada californiana inviò dati a un altro computer che si trovava a Londra. Il camion era collegato via radio con un terzo computer in California, il quale inoltrava le informazioni sulla rete: queste attraversavano l&#8217;intero continente nordamericano su linee terrestri e infine superavano l&#8217;Atlantico per mezzo di una connessione satellitare. L’esperimento dimostrò che era possibile trasferire dati anche tra due macchine di diverso tipo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Il crescente utilizzo della rete portò, nel 1983,  alla creazione di due reti, la prima, adibita ad uso militare (Milnet) e la seconda di carattere scientifico (Arpanet) che iniziò a diffondersi nelle altre sedi americane ed europee oltre che in vari Centri di Ricerca, che ne fanno proficuo uso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Ulteriore svolta si registrò nel 1992 quando un esponente del CERN (Centro Europeo di Ricerca Nucleare), Tim Berners-Lee, lancia la proposta di un sistema che consenta la pubblicazione e la gestione di Ipertesti sulla Rete denominato <span style="text-decoration: underline;">World Wide Web</span> cioè Ragnatela intorno al Mondo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Questa iniziativa ed in seguito l &#8216;autorizzazione data, nel 1994, alle società commerciali di connettersi alla rete e renderla fruibile a chiunque, consacra definitivamente il boom di Internet, facendone lo straordinario mezzo di  comunicazione che oggi è.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;"><span style="line-height: 150%; font-family: Verdana; font-size: 11pt;">Nel 1989 tutti i siti vennero trasferiti sulla nuova rete, Internet (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">Interconnection Network</em>), decretando ufficialmente la fine di Arpanet. Tutto questo avvenne parallelamente alla caduta del Muro di Berlino, simbolo della fine della guerra fredda, che vide nascere e crescere una rete che avrebbe cambiato il mondo.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: 11pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;"> La storia, si sa, è ricca di paradossi  e di uno di essi è frutto la &#8220;Rete delle Reti&#8221;, la quale, nata dall&#8217;esigenza di sopperire ai rischi di una guerra nucleare dovuta alle tensioni di un mondo spartito in due tronconi dalle barriere altissime, oggi è un mezzo che permette la comunicazione con ogni luogo e con ogni gente sconfiggendo qualsivoglia barriera, spaziale temporale e,  perché no, politica.</span></p>
<p style="text-align: right;"><em><span>(di Biondi Veronica)</span></em></p>
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		<title>Gli spot Apple agli Oscar della pubblicità</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 11:34:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Undici nomination per i prestigiosi premi One Show]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apple ha ricevuto undici nomination per i premi One Show, noti anche come gli Oscar della pubblicità.</p>
<p>I premi peventuali riguarderanno gli spot della campagna Get a Mac, nelle categorie One Show (migliore creatività), One Show Design (migliore progettazione) e One Show Interactive (migliore interattività).</p>
<p>In particolare sono stati prescelti sopra gli altri gli spot Bean Counter, The V-Word e Envelope.</p>
<p>I premi One Show sono parte della Creative Week di New York; i vincitori saranno annunciati tra il primo e il tre di maggio.</p>
<p>Tutti gli spot Get a Mac di Apple sono visibili presso il <a href="http://www.apple.com/getamac/ads/">sito dell’azienda</a>.</p>
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		<title>AdSense aggiunge la scelta dei font per gli annunci</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2009 17:51:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google ha deciso di apportare delle novità alla gestione degli annunci pubblicitari di AdSense. Chi usa AdSense per guadagnare col proprio sito o blog, sarà contento di sapere che d’ora in poi sarà possibile cambiare il font degli annunci AdSense. Tra i font che attualmente possiamo scegliere ci sono Arial, Times e Verdana, che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.superbanner.org/blog/wp-content/uploads/2009/02/fonts_samples-241x300.png" alt="fonts_samples" title="fonts_samples" width="241" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-36" /><strong>Google</strong> ha deciso di apportare delle novità alla gestione degli annunci pubblicitari di AdSense. Chi usa <strong>AdSense</strong> per guadagnare col proprio sito o blog, sarà contento di sapere che d’ora in poi sarà possibile <strong>cambiare il font degli annunci AdSense</strong>.</p>
<p>Tra i font che attualmente possiamo scegliere ci sono <strong>Arial, Times e Verdana</strong>, che hanno dimostrato un buon rendimento sui siti dei publisher. Google permette di impostare anche un tipo di carattere personalizzato come predefinito del nostro account oppure che possiamo scegliere delle impostazioni personalizzate per ogni singolo insieme di annunci.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GoDaddy vince tra gli SPOT del Superbowl</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2009 16:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Danica Patrick]]></category>
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		<description><![CDATA[Tutto quello che è Superbowl, negli Stati Uniti, fa notizia. Perfino lo spot più visto. Quest&#8217;anno l&#8217;Oscar della pubblicità è andato a GoDaddy, portale specializzato nella registrazione di domini internet. Ma qual è il segreto di questo successo? Armi innovative della comunicazione? Pubblicità interattiva o subliminale? Regia o interpreti hollywodiani? Niente di tutto questo. GoDaddy [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.superbanner.org/blog/wp-content/uploads/2009/02/danica-patrick.jpg" alt="danica-patrick" title="danica-patrick" width="417" height="300" class="alignnone size-full wp-image-30" /><br />
Tutto quello che è <strong>Superbowl</strong>, negli Stati Uniti, fa notizia. Perfino lo spot più visto. Quest&#8217;anno l&#8217;Oscar della pubblicità è andato a <strong><em>GoDaddy</em></strong>, portale specializzato nella registrazione di <a href="http://www.mercatino-domini.com/">domini internet</a>. Ma qual è il segreto di questo successo? Armi innovative della comunicazione? Pubblicità interattiva o subliminale? Regia o interpreti hollywodiani? Niente di tutto questo. <strong>GoDaddy</strong> ha vinto grazie alla bellezza di <strong>Danica Patrick</strong>, la sexy pilota della Formula Indy, che da tempo è tra le <em>godaddy-girls</em> e, nello spot, si faceva la doccia con una bionda mozzafiato.<br />
Insomma, <strong>la bellezza di un nudo femminile</strong> dalle forme perfette non ha ancora trovato un rivale competitivo per catturare l&#8217;attenzione del pubblico.</p>
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		<title>3 simpatici video da Google AdSense</title>
		<link>http://www.superbanner.org/blog/3-simpatici-video-da-google-adsense.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 22:42:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il team di Google AdSense ha realizzato 3 simpatici video per altrettanti consigli utili, anche se non particolarmente innovativi, per ottimizzare il posizionamento, il formato ed i colori degli annunci sponsorizzati. In sintesi i consigli sono: meglio annunci grandi (300&#215;250; 728&#215;90; 160&#215;600) meglio che siano nella parte alta meglio che siano con colori integrati con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il team di <strong>Google AdSense</strong> ha realizzato 3 simpatici video per altrettanti consigli utili, anche se non particolarmente innovativi, per ottimizzare il <a title="posizionamento" href="http://posizionamento.seocontest.eu/" target="_blank">posizionamento</a>, il formato ed i colori degli annunci sponsorizzati. In sintesi i consigli sono:</p>
<ul>
<li>meglio annunci grandi (300&#215;250; 728&#215;90; 160&#215;600)</li>
<li>meglio che siano nella parte alta</li>
<li>meglio che siano con colori integrati con la grafica del sito</li>
</ul>
<ul>
<li>vedi i video su: <a title="AdSense video per ottimizzare il posizionamento" href="http://www.bannermoney.info/adsense-video-per-ottimizzare-il-posizionamento.htm" rel="bookmark"><font face="Arial" size="3"><font color="#000000">AdSense video per ottimizzare il posizionamento</font></font></a></li>
</ul>
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		<title>Pubblicità su Second Life</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 17:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un mercato interessante in Second Life (vero e proprio mondo virtuale 3D inventato dalla Linden Lab) di cui spesso si parla poco è, come d&#8217;altronde anche per le pagine web, la pubblicità. Infatti passeggiando per una delle simulazioni di Second Life non è raro imbattersi in cartelloni pubblicitari che rimandano con foto e link ad altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un mercato interessante in <strong>Second Life</strong> (vero e proprio mondo virtuale 3D inventato dalla Linden Lab) di cui spesso si parla poco è, come d&#8217;altronde anche per le pagine web, <strong>la pubblicità</strong>.</p>
<p>Infatti passeggiando per una delle simulazioni di <em>Second Life</em> non è raro imbattersi in <strong>cartelloni pubblicitari</strong> che rimandano con foto e link ad altri luoghi della simulazione, negozi ecc.., ma possono anche aprire un <strong>link ad una pagina web</strong>.</p>
<p>Quindi <strong>se avete un sito</strong> non sottovalutate la possibilità di promuoverlo anche in Second Life.</p>
<p>Per saperne di più vi rimando a questo <strong>interessante articolo</strong> su come <a title="guadagnare con SecondLife" href="http://www.bannermoney.info/guadagnare-con-second-life.htm" target="_blank">guadagnare con Second Life</a>.</p>
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		<title>Comma esclude blog dall&#039;obbligo di iscrizione al Roc</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Oct 2007 19:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<category><![CDATA[leggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sottosegretario Ricardo Levi ha proposto un comma aggiuntivo al ddl di riforma dell&#8217;editoria che esclude i blog dall&#8217;articolo 7.La norma impone l&#8217;iscrizione al Registro operatori della comunicazione (Roc) per i siti internet e il comma dice che sono esclusi dall&#8217;obbligo i soggetti che accedono o operano su internet per prodotti o siti ad uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="entry">Il sottosegretario <strong>Ricardo Levi</strong> ha  proposto un <em>comma aggiuntivo</em> al <strong>ddl di riforma  dell&#8217;editoria</strong> che <strong>esclude i blog dall&#8217;articolo 7</strong>.La norma impone l&#8217;<strong>iscrizione al Registro operatori della comunicazione (Roc) per i siti internet</strong> e il comma dice che sono esclusi dall&#8217;obbligo i soggetti che accedono o operano su internet per prodotti o siti ad uso personale.</p>
<p><strong>Sono  esclusi &#8211; spiega Levi &#8211; i blog</strong> che non rientrano in questo  comma teso a ridefinire le responsabilità di chi opera sul web.</div>
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		<title>Firefox 2: estensioni e consigli per ottimizzarlo</title>
		<link>http://www.superbanner.org/blog/firefox-2-estensioni-e-consigli-per-ottimizzarlo.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Dec 2006 07:48:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
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		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[servizi gratuiti]]></category>
		<category><![CDATA[Firefox]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova versione di Firefox, nuova guida all&#8217;ottimizzazione, quindi, bando alle ciance ed iniziamo a velocizzare, alleggerire e, migliorare un po&#8217; qua e un po&#8217; la il nostro bel browser:Iniziamo col dire che, alcune estensioni segnalate in questa guida, non sono ancora ufficialmente compatibili con Firefox 2, quindi, per installarle, bisogna ricorrere alla funzione dell&#8217;installazione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuova versione di <a href="http://www.getfirefox.com/"><strong>Firefox</strong></a>, nuova guida  all&#8217;ottimizzazione, quindi, bando alle ciance ed iniziamo a velocizzare,  alleggerire e, migliorare un po&#8217; qua e un po&#8217; la il nostro bel browser:Iniziamo col dire che, alcune estensioni segnalate in questa guida, non sono  ancora ufficialmente compatibili con Firefox 2, quindi, per installarle, bisogna  ricorrere alla funzione dell&#8217;installazione in modalit compatibile, offerta da <a href="http://www.mrtech.com/extensions/local_install/"><strong>MR. Tech Local  Install</strong></a>.</p>
<p>Il primo passo da compiere, è quello di impostare alcune cose interne di  Firefox, quindi nella barra degli indirizzi, digitiamo  <strong>about:config</strong> e diamo l&#8217;invio.</p>
<p>Adesso dobbiamo cercare alcune chiavi e, modificarne il valore:</p>
<p><strong>Chiave:</strong> <span class="postbody">network.prefetch-next  <strong>Impostare a:</strong> False</span></p>
<p><strong>Chiave:</strong> <span class="postbody">browser.cache.disk.capacity</span><span class="postbody">  <strong>Impostare a:</strong> 15000 (se avete da 512MB di RAM in su) o 5000 (se  avete meno di 512MB di RAM)</span></p>
<p><strong>Chiave:</strong> <span class="postbody">browser.sessionhistory.max_total_viewers <strong>Impostare  a:</strong> 0</span></p>
<p>Adesso, sempre nel pannello di configurazione di Firefox, fate click destro,  scegliete <strong>Nuovo > Booleano</strong>, immettete come nome  <strong>config.trim_on_minimize </strong>e, come valore  <strong>True</strong>.</p>
<p>Ora, passiamo all&#8217;installazione ed utilizzo di qualche bella estensione:</p>
<p>Installate <a href="https://addons.mozilla.org/addon.php?id=1881"><strong>Cache  Status</strong></a> ed impostatelo (in menu > strumenti > componenti  aggiuntivi (o &#8216;Add-on&#8217;) > Nome estensione > Tasto opzioni) a  <strong>cancellare automaticamente il 15%</strong> della cache del vostro  Firefox.</p>
<p>Installate <a href="http://www.extensionsmirror.nl/extfirefox/Chrome_Cleaner_0.3.xpi"><strong>Chrome  Cleaner</strong></a> ed usatelo ogni tanto prima di chiudere il browser.</p>
<p>Installate <a href="http://fasterfox.mozdev.org/"><strong>FasterFox</strong></a>.</p>
<p>Manca solo l&#8217;utilizzo di un bel softwarino esterno, ed il gioco è fatto:</p>
<p>Scaricate ed installate <a href="http://www.totalidea.com/content/firetune/firetune-index.html"><strong>FireTune</strong></a>,  apritelo ed impostate come segue:</p>
<p>Per prima cosa, fate un backup della vostra configurazione, in modo che, in  caso di problemi (ma non ce ne saranno), potrete reimpostare Firefox, come se  non fosse mai stato usato FireTune, cliccando sul pulsante <strong>create backup  of configuration </strong>e confermando.</p>
<p>Adesso, selezionate la combinazione che più vi si addice tra quelle  fast/slow, tenendo conto che, per <strong>fast computer</strong> s&#8217;intende un PC  con almeno 1.5Ghz di potenza del processore e, almeno 512MB di RAM. Per  <strong>fast connection</strong>, s&#8217;intende ADSL e superiori.</p>
<p>Nel settore <em>other optimizations</em>, <strong>lasciamo tutto com&#8217;è</strong>.</p>
<p>Nel settore <em>other useful settings</em>, spuntiamo la voce <strong>Optimize Firefox memory usage</strong></p>
<p>A questo punto,<strong> </strong>non ci resta che applicare i cambiamenti,  cliccando sul pulsantone <strong>Tune it!</strong> e, confermando.</p>
<p>Adesso, chiudete Firetune, aprite il vostro browser preferito e, noterete  subito la nuova vitalità del panda che, sarà  <strong>molto più agile e veloce</strong>.</p>
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